Gb, infermiera licenziata per eccesso di fervore religioso fa causa e perde

di | 21 Maggio 2019


Gb, infermiera licenziata per eccesso di fervore religioso fa causa e perde

Era stata licenziata dal Servizio sanitario britannico dopo aver offerto a un malato di cancro una Bibbia, invitandolo a pregare il Signore di aiutarlo a guarire. Dopo una lunga battaglia legale Sarah Kuteh, infermiera, ha perso la sua causa legale dopo che la Corte d’appello ha stabilito che quel licenziamento è perfettamente in linea con la legge. In pratica, l’eccesso di fervore religioso impediva all’infermiera di offrire il suo servizio ai malati con correttezza ed equilibrio.

La donna, 50 anni, originaria della Sierra Leone, lavorava all’ospedale di Dartford, nel Kent. E dal procedimento giudiziario è emerso che all’epoca dei fatti, nel 2016, parlò con diversi malati della sua fede, cercando di trasmettere loro il suo “fervore” religioso.

Uno sketch alla “Monty Python” – La sentenza dei giudici spiega che il dipartimento reclami dell’ospedale riporta per quel periodo diverse rimostranze da parte dei pazienti relative agli inviti della donna a cantare con lei il salmo “Il Signore è il mio pastore”, alle sue esortazioni a leggere la bibbia per guarire dal cancro. In particolare, un malato aveva paragonato quanto gli era accaduto con la Kuteh a una sorta di “sketch da Monty Python”, nel quale la donna lo incoraggiava proprio a cantare insieme a lei il Salmo 23.

Eccessivo fervore religioso in corsia – I documenti raccolti dalla Corte parlano poi di una serie di altri incidenti: in un’occasione la Kuteh disse a un malato di tumore all’intestino “che se avesse pregato Dio avrebbe avuto più chance di sopravvivere”. Un altro paziente raccontò che l’infermiera “passava più tempo a parlare di religione che a fare il suo lavoro” e un altro ancora disse che non voleva vedere la Kuteh perché “non aveva voglia di pregare”. La donna venne sospesa dal suo incarico nel giugno 2016 e licenziata per comportamento inappropriato ad agosto. Lo stesso anno l’infermiera fece ricorso a un giudice del lavoro. Dopo una serie di battaglie legali, i giudici britannici hanno stabilito dunque che il licenziamento, assolutamente legale, è dovuto proprio a un “esagerato fervore religioso”.




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