Glifosato “cancerogeno”, nuova sconfitta per colosso Bayer-Monsanto

di | 14 Maggio 2019


Glifosato "cancerogeno", nuova sconfitta per colosso Bayer-Monsanto

Bayer perde il suo terzo processo consecutivo sul diserbante Roundup di Monsanto, ora controllata dal gigante tedesco. Una giuria di Oakland, in California, ha stabilito che Bayer deve pagare più di due miliardi di dollari a una coppia – Alva e Alberta Pilliod – che avrebbe contratto il cancro in seguito all’uso di glifosato per oltre 30 anni.

Il diserbante – secondo i giurati – ha rappresentato un “fattore significativo” nella malattia di Alva e Alberta Pilliod. Il verdetto della giuria arriva mentre Bayer è alle prese con una rivolta degli azionisti sull’acquisizione di Monsanto, il colosso americano che ha esposto Bayer alle cause su Roundup. E segue le altre due recenti sconfitte in tribunale, per le quali altre giurie hanno condannato complessivamente Bayer a pagare centinaia di milioni di dollari.

Bayer si è impegnata a presentare appelli in tutti e tre i casi. La decisione della giuria, spiega Bayer in una nota dopo la decisione di Oakland, “è in conflitto diretto con le decisioni dell’Agenzia per la Protezione Ambientale e il consenso delle autorità sanitarie globali, secondo le quali i prodotti a base di glifosato possono essere usati in modo sicuro e non sono cancerogeni”. Dei 2,055 miliardi di dollari chiesti dalla giuria, un miliardo di dollari sono di danni punitivi. Si tratta di una cifra elevata che, secondo alcuni osservatori, potrebbe spingere Bayer a patteggiare le innumerevoli cause su Roundup. Un patteggiamento globale che potrebbe valere 5 miliardi di dollari.




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