Brexit, la Camera dei Comuni boccia l’emendamento per un referendum bis

di | 14 Marzo 2019


Brexit, la Camera dei Comuni boccia l'emendamento per un referendum bis

Niente secondo referendum sulla Brexit, almeno per ora. La Camera dei Comuni britannica ha bocciato, infatti, con 334 no e soltanto 85 sì, un emendamento che chiedeva un rinvio della Brexit per tenere un’altra consultazione dopo quella del 2016. Gli stessi promotori per il secondo referendum hanno spiegato che “non è il momento giusto” per un nuovo voto.

No all’emendamento su limite rinvio al 30 giugno – La Camera dei Comuni ha poi respinto di stretta misura (con 314 voti contro 311) un emendamento bipartisan alla mozione sul rinvio della Brexit che avrebbe imposto al governo May di limitare la richiesta all’Ue di slittamento al massimo fino al 30 giugno.

Non passa l’emendamento per maggiori poteri al Parlamento – Bocciato anche l’emendamento che avrebbe imposto al governo May di consentire al Parlamento di proporre “voti indicativi” su piani di divorzio dall’Ue diversi da quello della premier Tory. Obiettivo del documento, firmato fra gli altri dai laburisti eurofili Hilary Benn e Yvette Cooper, era verificare l’esistenza di “maggioranze trasversali” alternative.

Respinto anche il no al terzo voto sul piano May – Non è passato nemmeno l’emendamento promosso dal leader laburista Jeremy Corbyn per bloccare di fatto il tentativo della premier Theresa May di ripresentare una terza volta al voto del Parlamento la settimana prossima il suo di accordo di divorzio dall’Ue dopo una doppia bocciatura. La proposta (che diceva no al piano May, no a qualunque ipotesi di no deal e sì alla ricerca di una maggioranza parlamentare trasversale per un approccio diverso) ha avuto 302 voti a favore e 318 contro.

Capo negoziatore dell’Ue: “Situazione grave, prepariamoci al no deal” – Di fronte a questa “situazione di incertezza, se siamo lucidi e responsabili ci dobbiamo preparare ad una Brexit senza accordo, perché il 29 marzo è vicino. La situazione è grave e bisogna prepararsi allo scenario di un no deal. Siamo pronti, ma raccomando di non sottostimare le conseguenze”. E’ il commento del capo negoziatore dell’Ue per la Brexit Michel Barnier.

Trump attacca May: “Ha gestito male i negoziati” – Intanto Donald Trump ha attaccato la May per il modo in cui la premier britannica ha gestito i negoziati sulla Brexit. “Non ha ascoltato i miei consigli”, ha detto, sottolineato come gli Stati Uniti vogliono rimanere fuori dai negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Tuttavia per il presidente americano un altro voto sulla Brexit “sarebbe impossibile perché ingiusto. I negoziati devono proseguire, anche se dovevano essere portati avanti in maniera diversa”.




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