Brexit, Westminster vota contro il no deal | Nuova sconfitta per Theresa May

di | 13 Marzo 2019


Brexit, Westminster vota contro il no deal | Nuova sconfitta per Theresa May

La Camera dei Comuni britannica ha votato contro l’opzione di una Brexit no deal dopo la bocciatura di martedì dell’accordo di divorzio raggiunto da Theresa May con l’Ue. I voti contrari al no deal in qualunque circostanza sono stati 321, quelli favorevoli 278. La mozione modificata e radicalizzata da un emendamento è passata contro il volere del governo che ha subito una nuova cocente sconfitta.

L’approvazione dell’emendamento contro il no deal, non appoggiato dal governo, ha quindi messo nuovamente in difficoltà la May. Esso è stato recepito nella mozione principale, appoggiata dalla premier, dandole però un significato più netto: un rifiuto totale del no deal che l’esecutivo giudica difficile da garantire e non sostenibile di fronte all’Ue, tenuto conto che il no deal resta uno sbocco di default – in base a quanto previsto dai termini dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona notificato a Bruxelles per il recesso dall’Unione – in mancanza di un accordo di divorzio ratificato o di un rinvio.

Per il governo è la terza bocciatura, dopo quella di martedì in cui Westminster ha respinto l’accordo raggiunto da Theresa May con la Ue. Oggi è stata allontanata definitivamente la possibilità di divorzio da Bruxelles senza un accordo.

May insiste sul no deal, mercoledì si vota per un breve rinvio – L’opzione di una Brexit no deal resta lo sbocco “di default” in mancanza di un accordo o di un rinvio. Lo ha ribadito Theresa May malgrado l’approvazione della mozione anti-no deal. May ha confermato per giovedì un nuovo voto su una mozione che apra la strada un “breve rinvio” della Brexit, legandolo però alla disponibilità della Camera ad accettare il suo accordo come testo di base. Altrimenti ha evocato un rinvio a più lungo termine con l’inevitabile partecipazione britannica alle elezioni europee di maggio.

Corbyn: “Parlamento prenda il controllo” – La nuova sconfitta governo di Theresa May sulla mozione anti-no deal segna la necessità che sia “il Parlamento a prendere il controllo” del processo verso la Brexit. Lo ha detto il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, definendo a questo punto “inevitabile” la richiesta all’Ue di un rinvio della Brexit, addossandone la responsabilità alla premier Tory e annunciando l’avvio di consultazioni trasversali dei laburisti per cercare un accordo di compromesso votabile da una maggioranza della Camera dei Comuni.

Ue: “Non basta dire no al no deal” – La Commissione europea si è rivolta ai parlamentari britannici dei Comuni, dichiarando che “non basta votare contro il no deal, dovete trovare un’intesa per un accordo”.




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