Usa accusano Huawei e Meng di frode finanziaria

di | 29 Gennaio 2019


Usa accusano Huawei e Meng di frode finanziaria

Gli Stati Uniti accusano Huawei e Meng Wazhou, uno dei suoi top manager, chief financial officer e figlia del fondatore della società, di furto di segreti commerciali e di frode per la violazione delle sanzioni contro l’Iran. Accuse pesanti che precedono di pochi giorni il nuovo round di trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina, in programma il 30 e 31 gennaio a Washington.

Huawei e Meng in particolare sono accusati di aver mentito alle autorità bancarie per evitare dubbi ed eventuali domande su transazioni con l’Iran. Transazioni da milioni di dollari, afferma il ministro della Sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen.

Le accuse – Secondo l’accusa Meng, attualmente in Canada dopo il suo arresto in dicembre e per la quale gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere l’estradizione, avrebbe ripetutamente mentito nel 2013 sui rapporti fra Huawei e la società iraniana Skycom. E il colosso cinese, consapevole delle indagini americane, l’avrebbe coperta e avrebbe cercato di ostruire e ostacolare il lavoro degli investigatori statunitensi trasferendo possibili testimoni in Cina. Alle accuse sull’Iran si sommano quelle furto di segreti commerciali: con uno “sforzo concertato” Huawei ha tentato di rubare informazioni da ‘Tappy’, il robot di T-Mobile per i test sugli smartphone.

La pratiche di Huawei “vanno avanti da anni” e riguardano anche i vertici della società, denuncia il ministro della Giustizia ad interim, Matthew Whitaker, secondo il quale la Cina dovrebbe agire ed essere preoccupata per l’attività di Huawei. Parole dure di condanna arrivano anche dal segretario al Commercio Wilbur Ross: mentire, ingannare e rubare non è una perseguibile strategia per la crescita.

Le accuse mettono in evidenza le “azioni sfacciate e persistenti” di Huawei ai danni “di società e istituzioni finanziarie americane” osserva il numero uno dell’Fbi, Christopher Wray. Società come Huawei rappresentano “un rischio sia per la sicurezza economica sia per quella nazionale, e l’ampiezza delle accuse” presentate “chiarisce quanto seriamente l’Fbi prende queste accuse”.

A rischio trattative tra Washington e Pechino – L’affondo delle autorità americane minaccia il nuovo round di trattative fra Stati Uniti e Cina, che cercano un accordo per disinnescare una guerra commerciale che già si sta facendo sentire sull’economia mondiale.




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