Sea Watch: l’Olanda ribadisce il “no” all’accoglienza, disponibili cinque Paesi

di | 29 Gennaio 2019



La Corte dei diritti umani respinge il ricorso della Ong. La proposta di Macron: “Sbarco in Italia, poi la distribuzione”. Conte: “Questa vicenda mostra lʼincapacità dellʼUe”

Il governo olandese ha ricordato di “aver preso atto della richiesta dell’Italia di rilevare i migranti, fornita tramite i canali diplomatici appropriati”, ma che “spetta al capitano di Sea Watch 3 trovare un porto sicuro per sbarcare i 47 migranti”.

Berlino: “Distribuzione bilanciata” – La Germania, da parte sua, ha annunciato la propria disponibilità a offrire “un contributo solidale”. “Come in tutti i casi di salvataggio dei profughi dal mare finora avvenuti, il governo tedesco, anche nel caso attuale della nave Sea Watch 3, è per una veloce soluzione per le 47 persone salvate, che prevede nel contesto della solidarietà europea una distribuzione bilanciata”.

La Corte di Strasburgo respinge la richiesta di sbarco – Nel frattempo la Corte dei diritti umani di Strasburgo, a cui la Ong tedesca aveva presentato ricorso chiedendo lo sbarco per i 47 migranti, ha chiesto all’Italia di “prendere il prima possibile tutte le misure necessarie per assicurare ai ricorrenti cure mediche adeguate, cibo e acqua”. Per i minori non accompagnati è stato chiesto al governo di garantire anche una “tutela legale” adeguata. La Corte che non ha però accolto la richiesta di ordinare all’Italia lo sbarco.

Macron: “Sbarco in Italia, poi la distribuzione” – Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente francese, Emmanuel Macron: “Per la Sea Watch 3, che si trova vicino alle coste siciliane, bisogna applicare tre principi: il principio dello sbarco nel porto più vicino, cioè l’Italia, il principio della distribuzione dell’onere”, dal quale la Francia non si è mai sottratta, “e infine il diritto, ovvero dobbiamo fare in modo che le ong rispettino le regole”.

Sea Watch: “Grazie agli italiani che ci sostengono” – Intanto il capo missione di Sea Watch ha ringraziato “tutti quelli che ci stanno mostrando solidarietà e gli italiani che ci stanno sostenendo, in particolare i cittadini di Siracusa e il sindaco che ha espresso vicinanza in questo momento”. “La vostra solidarietà è importantissima, per me personalmente, per l’equipaggio e soprattutto per i nostri ospiti a bordo. Continuate così”, ha aggiunto il vertice della Ong dalla nave umanitaria sempre bloccata in rada a Siracusa.

Conte: “La crisi della Sea Watch mostra l’incapacità dell’Ue” – Anche l’Italia ha detto la sua sul caso della Sea Watch, per bocca del premier Giuseppe Conte: “La vicenda evidentemente denuncia l’incapacità di gestire con meccanismi condivisi europei il fenomeno migratorio”. Secondo il presidente del Consiglio, quella dell’immigrazione è “una sfida cruciale per l’Europa, che rischia di implodere perché da troppo tempo si trascina senza trovare una soluzione condivisa. Ho sollecitato i miei colleghi del sud Europa a trovare strumenti per convergere su fatti concreti e un meccanismo condiviso. Se non riusciamo a tradurre i principi in azioni concrete e restano mere dichiarazioni, poi non ci dobbiamo stupire se i cittadini si allontanano dall’Ue”.




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