Venezuela, appello di Guaidò alla popolazione: “Scendete in piazza”

di | 28 Gennaio 2019



Guaidò ha inoltre dichiarato che la protesta di sabato coinciderebbe con lo scadere dell’ultimatum imposto dall’Ue per obbligare Nicolas Maduro a indire nuove elezioni. Gli Stati Uniti e diverse altre nazioni ritengono “illegittima” l’elezione di Maduro, avvenuta a maggio 2018, in quanto i suoi più forti oppositori erano stati esclusi dalla corsa.

L’Australia riconosce Guaidò presidente – Intanto allo schieramento che sostiene Guaidò come legittimo leader del Venezuela si aggiunge anche l’Australia “fino allo svolgimento delle elezioni”. Una posizione simile a quella già assunta da Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia. “Chiediamo ora a tutte le parti in causa di lavorare a una soluzione pacifica della situazione che preveda un ritorno alla democrazia, il rispetto dello Stato di diritto e la difesa dei diritti umani del popolo venezuelano”, ha affermato il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne.

Situazione in mano all’esercito – La lotta per il potere in Venezuela sembra ora in mano all’esercito, con i sostenitori di Guaidò impegnati a diffondere volantini ai soldati per spiegare i termini della promessa amnistia che eviterebbe loro ogni conseguenza per avere finora sostenuto Maduro. Quest’ultimo dimostra invece le sue intenzioni indossando una tuta da lavoro e dando il via ad esercitazioni militari.




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