Gmg, il Papa: “Critichiamo giovani, ma togliamo loro il futuro” | E ai ragazzi dice: “E’ Maria la influencer di Dio”

di | 28 Gennaio 2019



“Com’è facile criticare i giovani e passare il tempo mormorando, se li priviamo di opportunità lavorative, educative e comunitarie a cui aggrapparsi e sognare il futuro!”. Lo ha affermato il Papa alla veglia della Giornata mondiale della gioventù a Panama parlando dei “quattro ‘senza’ per cui la nostra vita resta priva di radici e si secca: senza lavoro, senza istruzione, senza comunità, senza famiglia”. “Questi quattro ‘senza’ uccidono”, ha aggiunto.

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“Maria è l’influencer di Dio ma la salvezza non è una app” – Papa Francesco, poi, usa il linguaggio dei ragazzi per avvicinarli alla Parola e dice: “E’ Maria la donna che ha avuto il peso più importante nella storia. Senza alcun dubbio la giovane di Nazaret non compariva nelle ‘reti sociali’ dell’epoca, non era una influencer, però senza volerlo né cercarlo è diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia. Maria, la ‘influencer’ di Dio. Con poche parole ha saputo dire ‘sì’ e confidare nell’amore e nelle promesse di Dio, unica forza capace di fare nuove tutte le cose”.

L’incontro con Dio, ha anche detto, è una “storia d’amore” e non ha nulla a che fare con i cloud, le app, i tutorial. “La vita che Gesù ci dona è una storia d’amore – ha detto Francesco -, una storia di vita che desidera mescolarsi con la nostra e mettere radici nella terra di ognuno. Quella vita non è una salvezza appesa ‘nella nuvola’ in attesa di venire scaricata, né una nuova ‘applicazione’ da scoprire o un esercizio mentale frutto di tecniche di crescita personale. Neppure un tutorial con cui apprendere l’ultima novità. La salvezza che il Signore ci dona è un invito a partecipare a una storia d’amore che si intreccia con le nostre storie; che vive e vuole nascere tra noi perché possiamo dare frutto lì dove siamo, come siamo e con chi siamo”, ha sottolineato il pontefice.

“Non basta stare tutto il giorno connessi per sentirsi riconosciuti e amati. Sentirsi considerato e invitato a qualcosa è più grande che stare ‘nella rete’. Significa trovare spazi in cui con le vostre mani, con il vostro cuore e con la vostra testa potete sentirvi parte di una comunità più grande che ha bisogno di voi e di cui anche voi avete bisogno”. La veglia del Papa è un momento di comunione, preghiera ma anche di festa con danze e musiche. A cantare per il Papa c’è stato anche un trio italiano, ‘Il Volo’, particolarmente popolare anche nel continente americano




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