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HUMUS
HUMAN MUTATION SYSTEM
IL SISTEMA DELLA MUTAZIONE UMANA
NATURA UOMINI DEI
di Elisabetta Dellavalle |
Presentazione
ExPorsi anno tre è HUMUS, operazione culturale ad ampio respiro
che intende creare un nuovo modo di intendere l’Arte contemporanea,
finalmente collegata ed utile al territorio, con il quale
deve continuamente interagire empaticamente, contribuendo a migliorarne
la fruizione da
parte dei cittadini di ogni età e ceto sociale, abbattendo
barriere culturali inutili e dannose, come tutte le barriere, e creando
in città il
primo Bosco dell’Arte.
E sarà questo il Grande Tema da affrontare
elaborando le opere per ExPOrsi anno tre:
HUman: non possiamo esimerci
dall’essere umani. Con i nostri difetti, i pochi pregi,
l’ansia di voler essere sempre i migliori, al centro,
al passo coi tempi. Mai perdere il controllo, mai gettare
la spugna.
Ma intanto umani. Nascita, morte, un numero limitato di
respiri nel mezzo. Umani. Quanto il resto di ciò che di organico ci circonda.
Quanto una nuvola, un pezzo di pane, un vermetto che striscia. Umani
quanto i nostri desideri e le debolezze, umani quanto la paura, l’ansia,
umani quanto l’amore. Umani ed egoisti, piccoli, unici e, grazie a Dio,
irripetibili. Cortecce viventi dei nostri più fondi segreti,
umani quanto una foglia, un bel ramo svettante, una gemma preziosa.
Umani e divini al contempo, miscuglio indecente di sacro e profano,
torturati dal desiderio cocente di mutare nel meglio, di essere altro,
di contare, uno per uno, gli istanti terreni di un’eternità fasulla
e inconcreta.
MUtation System:
ed incessantemente ci trasformiamo, Mutiamo all’interno
e all’esterno in un “fare” del tutto perfetto, incontrollabile
e nascosto. Mutiamo la forma e, a lungo andare, la nostra
sostanza più vera.
Mutiamo nel corpo, davvero, con una tenacia sfrontata, ignara di un’anima
impassibile e severa. Mutiamo ogni istante e mentiamo a noi stessi
ancorandoci fissi al passato remoto, al presente di ieri. Mutiamo
fingendo a noi stessi eterna bellezza, gioventù spirituale,
apertura di mente. Ed intanto ci abbandonano, esausti, capelli, cellule
e sangue in un rinnovamento perenne che non sappiamo né cogliere
né controllare, che non vogliamo vedere: nel nostro ‘divino’
percorso terreno ci disturbano alquanto queste frivole esigenze del
corpo. E le allontaniamo scostanti, piccoli umani mutanti che aspirano
ad essere d èi.
Oggetto-simbolo di ExPorsi anno tre – HUMUS
- non può che essere
l’Albero, un Albero vero, vivo, con radici saldamente ancorate alla
terra, con vene e con linfa reali, concrete. Un Albero da trattare con
cura, rispetto e con stima, da accarezzare con calma, come un fratello
tornato da un viaggio un po’ lungo, da un mondo parallelo e vicino che
spesso guardiamo con occhi distanti. Un Albero vivo che si offrirà al
proprio destino ignaro del potere di chi gli sta di fronte,
passivo nel proprio cerchio di terra, attonito di fronte
ad un mondo mai visto,
fatto di luci e di stucchi, di marmi e di pareti.
Aggiungere, mai togliere: sarà questa la regola aurea del gesto
artistico di chi vorrà partecipare, con il proprio progetto,
alla selezione di HUMUS.La regola aurea di chi dovrà creare un’opera
che affronti il tema della mutazione, della metamorfosi in ogni suo
aspetto, dal letterario al genetico, senza disturbare in alcun modo
un essere vivente, il suo compagno di viaggio che, alla fine di questa
‘avventura artistica’, andrà a creare il primo “Bosco dell’Arte”
cittadino. Aggiungere, vestire, sfiorare, abbellire, criticare, rafforzare,
illuminare o forse nascondere, dimenticare per poi riscrivere, collegare
mondi lontani, ricreare parentele dimenticate ed intanto far riaffiorare
dall’inconscio più vero quella parte nascosta dell’Io che la
nebbia del perbenismo e della morale comune spesso trattiene.Dalla forza
primordiale che la natura possiede l’arte non potrà che trarne
richiami e suggestioni, riunendo finalmente in un unico
luogo-oggetto materie, ricordi, sogni scordati.
Attorno,
sopra e sotto all’albero’opera d’arte potrà vivere
ed urlare, ma mai in nessun modo dovrà essere lesiva per la vita
serena e normale dell’albero stesso. Dovrà essere, quella tra
Albero e Opera, una “coabitazione” a tutti gli effetti, attenta e rispettosa
delle libertà e delle caratteristiche artistiche dell’Oggetto
Simbolo (naturale e quindi sempre differente l’uno dall’altro)
e dell’Oggetto Artistico (personale, originale, unico,
innaturale e quindi sempre differente
l’uno dall’altro).
La novità di HUMUS ExPorsi anno tre
Tutti
gli artisti under 35 saranno liberi di partecipare con
il loro progetto, perseguendo fino alla fine l’idea- base
di
ExPorsi: dare la
possibilità di creare liberamente nella certezza che si verrà “ex-posti”
pubblicamente.
Quest’anno solo le opere più significative saranno scelte, da
una giuria di esperti, entro la fine di febbraio 2004 e si concretizzeranno
a contatto con il proprio modulo Albero, oggetto- simbolo originale
ed eccezionale, andando a creare il polo d’attrazione di ExPorsi anno
tre. Tra queste ultime ci si riserva la possibilità di scegliere,
a fine mostra, una o più opere dalla forte valenza sociale
come parte integrante dell’allestimento permanente di strutture
pubbliche comunali.
come operare (informazioni per i progetti
e le opere)
Per info: INFORMAGIOVANI
ARCHIVIO GIOVANI ARTISTI,
Comune di Vercelli,
Corso Libertà 300
Tel. 0161 252740
Fax 0161 54384
www.informagiovanivercelli.it
info@informagiovanivercelli.it
ORARI: lunedì 16,30/18,30 martedì 11/13,
mercoledì 11/13 e 16,30/18,30 giovedì chiuso
venerdì 16,30/18,30 sabato 11/13
• STUDIO DIECI
Via Galileo Ferraris 89
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