C.so Libertà, 300

13100 Vercelli

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  .: Edizione 2005 :. .: Edizione 2006 :. .: Edizione 2007 :.

 

 

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Lunedì 22 ottobre 2007

Teatro Civico - ore 21 - ingresso libero

 

ANN RABSON TRIO

Ann RABSON, pianoforte, chitarra e voce; Andy SEAL, contrabbasso; Steve MITCHELL, batteria


Sessantenne creatura del Nord-Est, Ann Rabson mantiene vivi sulla scena contemporanea, come interprete e come scholar, i valori e gli umori più autentici e profondi del blues classico, difendendoli e diffondendoli con passione.
Cantante capace di alternare con eloquenza registri comici e drammatici e di indossare una maschera ora arguta e ghignante ora pensosa e malinconica, pianista blues e boogie-woogie dal sound rotondo e dal piglio percussivo, occasionalmente chitarrista dai gustosi echi tradizionali, Ann ha fondato sul declinare degli anni Ottanta il trio acustico, tutto femminile, noto come “Saffire – The Uppity Blues Women”, assieme alla chitarrista Gaye Adegbalola e alla contrabbassista Earlene Lewis: a più voci, in album Alligator e in festival internazionali, Saffire hanno spiritosamente rivitalizzato gli atteggiamenti più sassy, più sfrontati e grintosi, delle maestre del blues prebellico.
Nel 1997 Ann ha dato il via a una parallela carriera di solista con Music Makin’ Mama, realizzato per la Alligator in solitudine (con bozzetti originali ma dal sapore antico, come “Blue Boogie”, e remakes di temi come “Skin and Bones” di Roosevelt Sykes) o in compagnia di strumentisti eccellenti quali Greg Piccolo e Bob Margolin. Il CD è stato seguito da altre prove discografiche significative per la M.C. e la Emit Doog Music, nelle quali il contralto scuro e velloso della Rabson, dalla grana spessa e dalla calda e ironica colloquialità, sa dare piena credibilità alle rauche storie alcooliche e erotiche di classici come “Let Me Go Home, Whiskey” di Amos Milburn o “Struttin’ My Stuff” di Lucille Bogan.

 

 

 

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Lunedì 5 novembre 2007

Teatro Civico - ore 21 - ingresso libero

 

ELNORA & SUMPTHIN' COOKIN' QUINTET

Elnora BECK, voce; Chris O’CONNELL, chitarra; Mike BREITENSTEIN, tastiere e armonica; Bob “Hatch” HATCHER, basso; Mike GREEN, batteria

 

Nel corso degli anni Quaranta i club e le sale da ballo della Los Angeles nera furono testimoni dell’evoluzione di una musica dinamica e contagiosa che sintetizzava e stilizzava elementi del blues, dello swing, del pop e del gospel, e a cui fu presto dato il nome di Rhythm & Blues. Nello scenario variegato di questa musica popolarissima, che giganti come T-Bone Walker e Charles Brown avevano fecondato, s’imposero voci femminili formidabili, quali Esther Phillips, Nellie Lutcher, Big Mama Thornton, Marie Adams, che all’energia ritmica e all’inventiva melodica aggiungevano un senso profondo del racconto.
Formato nel 2002 da musicisti provenienti da svariate esperienze, il gruppo di Elnora & Sumpthin’ Cookin’ aggiorna la tradizione R&B di Los Angeles per il terzo millennio, tenendo deste le radici blues e jazz della musica. Sui palcoscenici di club e festival californiani e nel recente album Servin’ Up the Blues and Other Delicacies, la vocalità solida quanto cangiante di Elnora, ora soffice e rilassata ora ombreggiata e minacciosa, si combina con le invenzioni e la dialettica strumentale dei suoi partner. Calato nello humor e nel pathos della tradizione, il disco spazia dall’eccitante gioco percussivo di “Bounty Hunter” alla pura eloquenza da juke joint del lento e lacerante “Death Bed Blues”, con le sue vigorose, immagini di morte modulate da Elnora con crudele schiettezza.

 

 

 

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Lunedì 26 novembre 2007

Teatro Civico - ore 21 - ingresso libero

 

PAT "LADY GUITAR" WILDER QUINTET

Patricia WILDER aka Chocolata Blonda, chitarra e voce; Bernard ANDERSO; sax; Billy DUNN, tastiere; Tom BOWERS, basso; Michael SKINNER, batteria

 

Culla di un Rhythm & Blues insieme lirico e ruspante, l’Area della Baia di San Francisco ha ospitato importanti personalità femminili: maestre del blues e del soul come Etta James e Sugar Pie De Santo, stiliste jazz come Mary Stallings, Denise Perrier e Patti Cathcart, eclettiche miscelatrici di colori bluesy come Linda Tillery e Lady Bianca.
Cinquantenne nativa di San Francisco, Pat “Lady Guitar” Wilder si affianca a queste signore rivelando un’accattivante versatilità vocale-strumentale che affonda le radici nell’irrequietezza e nei contrasti degli idiomi afroamericani degli anni Settanta, quelli della sua formazione, e che trova solidità e coerenza blues grazie all’insegnamento di chitarristi come Luther Tucker e al modello canoro di bluesmen come Jimmy McCracklin. Il recente album Sweet Love rivela una musica capace di miscelare blues, soul, rock e hip hop in una chiave eclettica e tutta californiana, moderna ma anche tradizionale: una musica dalla vitalità contagiosa e dalla peculiare qualità asprigna che riflette la sonorità della sua chitarra, echeggiante maestri dell’Ovest come Johnny “Guitar” Watson. Intrigante è la voce ferrigna e funky di Pat Wilder, che sa penetrare e muovere la frase con un bel controllo blasé, in temi di sua composizione come “Eugene” o “Give Me Some Good Reason”, ora suggerendo la incantatoria coolness di Curtis Mayfield ora evocando la grazia e i chiaroscuri della texana Barbara Lynn.


 

Lunedì 3 dicembre 2007

Teatro Civico - ore 21 - ingresso libero

 

JEWELL & CONVERTED GOSPEL SINGERS

Jewell CHESSER, leader e voce; Sandra THOMAS, voce; Ni’Asia HATCH, voce; Bablen WHITE, voce e tastiere; Marshall Martez MOORE, basso; Kenny LAWRENCE, batteria.

 

 

Emerge dal fertile scenario di St.Louis il gruppo di Jewell & Converted, nella cui vibrante immagine sonora e scenica si coglie quella dialettica e urgenza emotiva che ha caratterizzato la grande sintesi gospel-soul della stagione del Reverendo Martin Luther King e delle lotte per i diritti civili. Jewell & Converted, hanno diviso il palcoscenico con gli esponenti più prestigiosi dell’odierno circuito gospel cantando le lodi del Signore con quel pugnace abbandono sanctified e quella travolgente tensione ritmica evidenti nel Cd Live In Saint Louis. Tra temi originali dal groove moderno e ben personalizzati aggiornamenti del repertorio tradizionale, la imponente leader Jewell Chesser esibisce un contralto maturo e soulful, uno strumento insieme carnoso e bronzeo che cresce irresistibilmente in uno shout scuro e graffiante: un grido granuloso e febbrile capace di giocare creativamente con le ripetizioni, i richiami, gli slogan religiosi, creando un formidabile impatto ipnotico in combinazione con le più chiare, taglienti risposte delle altre soliste e con la coreografia del gruppo, dalla grazia muscolare e imperiosa. In concerto, le appassionate riletture dei classici, rappresentano il sincero omaggio a maestre della Gospel Highway come Rosetta Tharpe o Mahalia Jackson, nel segno di una testimonianza evangelica insieme toccante e lacerante, solenne e magnetica.

 

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Il Teatro Civico è in via Monte di Pietà.

 
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