ELISA CARAMELLA

Progetto: Giovani in rete 2

 

 

Mi chiamo Elisa Caramella (nome simpatico, vero? Ma chi mi conosce bene sa che posso essere molto meno dolce di quanto sembro… J); ho ventiquattro anni e sono iscritta, ormai da tempo immemore, al corso di studio e gestione dei beni culturali all’università di Vercelli.
Cosa mi piace? Tutto ciò che esula, in un modo o nell’altro, dal mondo moderno, il silenzio, la solitudine, l’avere modo e tempo per riflettere. E quale luogo più adatto di una biblioteca? Ovviamente lavorare…ops!...prestare servizio volontario in biblioteca non è come frequentarla a scopo di studio, ma l’ambiente è indubbiamente conciliante. Per non parlare della mia passione per il gotico che trova una certa soddisfazione nell’atmosfera statica della “torre libraria”, dove lo scorrere del tempo è scandito soltanto dal suono dei passi dei pochi che vi hanno accesso, passi che rimbombano sul sottile pavimento, sopra la mia testa o sotto ai miei piedi.
Ad essere sincera non sono mai stata una frequentatrice di biblioteche; può sembrare strano, in realtà è molto logico (almeno per me che lo penso!): mi piacciono i libri, e altrettanto mi piace sapere che il libro che tengo in mano è solo mio. Importante, però, non è quello che faccio io con le mie cose, la diffusione del sapere è essenziale, la nostra stessa civiltà si basa sulla conoscenza, per questa ragione il servizio che offre una biblioteca è indispensabile.

La mia più grande passione è la scrittura, per il momento è soltanto un hobby (pochi racconti brevi, qualche poesia, vari abbozzi di romanzi più uno quasi completo), e non so se mai riuscirò a farlo diventare qualcosa di più, ma il mio sogno sarebbe vedere un giorno un mio libro sullo scaffale di una libreria…o di una biblioteca!

 

 

 

 

Salomè

"Io, io ti ho veduto, Iokanaan, e ti ho amato. Oh! quanto ti ho amato. Ti amo ancora, Iokanaan. Non amo che te… Ho sete della tua bellezza. Ho fame del tuo corpo. E né il vino né i frutti possono placare il mio desiderio. Che cosa farò ora, Iokanaan? Né i fiumi né le grandi acque potranno spegnere la mia passione. Ero una principessa, tu mi hai disprezzata. Ero una vergine, tu mi hai sverginata. Ero casta, e tu mi hai riempito le vene di fuoco…Ah! Ah! Perché non mi hai guardata, Iokanaan? Se mi avessi guardata mi avresti amata. Io lo so che mi avresti amata, e il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte. Non bisogna guardare che l'amore."

Oscar Wilde